Social Network per PMI: corso rapido di sopravvivenza
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Social Network per PMI: corso rapido di sopravvivenza

Social Network per PMI: corso rapido di sopravvivenza

Il 2016 è stato l’anno della scoperta Social per moltissimi piccoli imprenditori italiani. Anche i più scettici sembrano aver capito l’importanza della propria presenza online, e hanno deciso di lanciarsi in questa avventura. Districarsi nella jungla social, tuttavia, è tutt’altro che semplice: ecco qualche consiglio utile per le PMI che vogliono approcciarsi correttamente al Social Media Marketing.

  1. Cerca di capire chi sei, i tuoi obiettivi ed il tuo target

Sulla carta è molto semplice, no? Bando alle illusioni: la verità è che se non hai ben chiaro ciò che vuoi trasmettere, non potrai pensare di essere presente sui Social in modo efficace. Un approccio ben pianificato, al contrario, ti farà presto stupire dei risultati. Ecco perché il primo consiglio che ti do è di prendere carta e penna – o tastiera e mouse, a scelta – ed iniziare a scrivere i tuoi obiettivi, sia a livello di risultati aziendali che di branding. Devi avere ben chiara quale vuoi che sia l’immagine della tua azienda sul Web: la tua è una realtà fresca, colorata, che punta ai giovani? O vuoi un approccio più business, professionale, autorevole? A chi ti vuoi rivolgere? Sai già quali sono i tuoi clienti-tipo, o che tipo di target vorresti raggiungere?

Non c’è una risposta corretta o sbagliata, ma ricordati sempre che 

Qualunque sia la tua personalissima visione, lavoraci su e lavoraci tanto, magari facendoti aiutare da un consulente d’immagine. Sii critico: i colori, la grafica, il font, il tono che sceglierai per comunicare sui Social definiranno come le persone ti percepiscono. Infine, non farti spaventare dalle mille idee che potrebbero affollarti la mente: niente che un buon flusso di coscienza non possa risolvere. Tu, intanto, inizia a scrivere.

  1. Trova il Social che fa per te!

Per quanto Facebook sia al pari delle metonimie che ci facevano studiare a scuola, non è l’unica soluzione né il passaggio obbligato per essere presenti sui Social. Oggi si sta evidenziando un’omologazione generale dei vari canali, per cui le nette divisioni di pubblico e caratteristiche, tipiche di qualche anno fa, si fanno sempre più sfumate. Non è una scusa per evitare di conoscere e studiare a fondo le varie possibilità. Un piccolo trucco? Guardare come si muovono i tuoi benchmark, i concorrenti ed il tuo potenziale pubblico. La chiave della scelta potrebbe essere, ad esempio, il business che tratti: prova a cercare nei vari Social le parole chiave di maggior interesse per te ed analizza i risultati. Infine, stampa e studia molto bene questo piccolo promemoria:

  1. I Social sono gratis? Sì, ma definire un budget è meglio.

Lo so, parlare di soldi non è mai elegante, ma è un male necessario. Meglio dirlo subito: i bei tempi del traffico organico derivante solo dalla qualità – o viralità intrinseca- dei contenuti è finito da un pezzo. Dal 2015, solo per fare un esempio, il temuto algoritmo di Facebook è arrivato a penalizzare enormemente la visibilità dei post organici, specie se promozionali. Il che non significa che la qualità improvvisamente non serva più,  né che un buon piano editoriale sia inutile. Anzi. Semplicemente, per sperare di avere i risultati auspicati diventa necessario stanziare una somma, più o meno consistente, per l’advertising sui Social.

La nota positiva è che i Social Network continuano ad essere una realtà molto economica rispetto alla pubblicità tradizionale, con un’ottima misurabilità dei risultati e una proporzione investimento – raggiungimento obiettivo davvero notevole. Serve una strategia ben delineata per non rischiare di sprecare le proprie risorse? Certo; ma in fondo, dove non servirebbe?

   4. Occhio ai risultati!

“Ho più follower di te!”, la frase da dimenticare immediatamente. Per quanto sia diffuso, il celodurismo Social non porta a nulla. Servirebbe a qualcosa avere centinaia di migliaia di followers canadesi, se il tuo business si sviluppa in Italia, al massimo in Svizzera? Forse, a solleticare il tuo ego. Una fanbase serve, certo, ma in linea con te: se ti interessa approfondire ne ho già parlato in questo articolo.

Ci sono altre cose importanti da monitorare, come ad esempio l’engagement: le persone rispondono ai tuoi post? Come si rapportano con la tua immagine social? Condividono, dialogano con la tua azienda o preferiscono guardare e passare oltre? A quali contenuti sono più interessati?

E ancora, sarà interessante capire qual è la tua reputazione online: misurare le menzioni alla tua azienda, capire se e come la gente ti vede, cosa dice del tuo brand. Puoi farti aiutare da alcuni tool specifici, come Mention, che analizza le conversazioni online e risponde alla fatidica domanda: “Chi sta parlando di me, e cosa dice?”

A questo punto, vorrei sapere anche la tua esperienza ed opinione. Sei sui social? Quali difficoltà stai riscontrando, quali soddisfazioni e risultati? Pensi che questi consigli ti saranno utili? Ti ascolto 🙂

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