Marketing Territoriale: le nuove frontiere arrivano dalla Svizzera
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Marketing Territoriale: le nuove frontiere arrivano dalla Svizzera

Marketing Territoriale: le nuove frontiere arrivano dalla Svizzera

Ne stanno parlando proprio tutti, di questo video virale che fa impazzire il Web (odio questa frase, ma tant’è).

Trattasi di un’originalissima operazione di Street Marketing, che ha tutte le potenzialità per diventare la nuova frontiera del marketing territoriale. Dato che è giusto nonché etico dare spazio ad iniziative ben riuscite come questa, e dopo essere stata giustamente bacchettata per aver diffuso senza pietà alcune brutture del mondo del marketing virale,  voglio renderle onore anch’io. Con un sospiro di sollievo: sì, il mondo del marketing sforna ancora idee assolutamente degne di nota!

Veniamo al dunque: questo video, conseguenza della suddetta operazione di Street Marketing, è stata realizzato per promuovere il paese di Vrin, un minuscolo comune svizzero di soli 275 abitanti che si trova tra montagne da fare invidia alla stessa Heidi. Mostra un abitante del luogo -praticamente il nonno di Heidi in versione gioviale- collegarsi ad una videochat direttamente con la stazione di Zurigo.

Questi montanari svizzeri sono evidentemente molto moderni, e soprattutto hanno la banda larga. Il simpatico signore, forte del quadretto idilliaco alle sue spalle, intrattiene i passanti e li invita ad andarlo a trovare, offrendo loro un biglietto del treno gratuito, valido solo per la giornata.

Tra le reazioni divertite ed incredule dei viaggiatori, per chi accetta di partire subito il biglietto viene stampato davvero, in tempo reale. Ed ecco che il video si conclude con il protagonista in compagnia di tutte le persone che hanno avuto la fortuna di incappare in questa iniziativa e di potersi godere un po’ di sana aria montana a costo zero.

Neanche a dirlo, il video è diventato in poco tempo virale con più di 500.000 visualizzazioni in meno di un mese.

Perché questa è un’iniziativa da tenere in forte considerazione per il marketing territoriale?

  • È a fortissimo impatto emozionale. Già videochattare con il nonno di Heidi è una vera figata ed il sogno di molti ex bambini, e poi…Cavolo, chi non vorrebbe nella noia della routine quotidiana, sentirsi dire: “Fermati. Molla tutto. Parti per amene località. Offro io!”? Diciamocelo, è geniale!
  • È low-cost, ma molto più efficace delle solite brochure, molto più originale di un pacchetto turistico.
  • È estremamente al passo coi tempi. Multicanale, real time, tecnologica quanto basta; eppure, sfrutta incredibilmente bene il contrasto caos, traffico, fretta – verde, vacanza, relax. Non trasmette solo, ma trasporta il valore aggiunto di questo sperduto paesino nella reggia del caos metropolitano.
  • È virale, indubbiamente. Il passaparola spontaneo, le visualizzazioni, le condivisioni sono solo la conseguenza di tutto il resto che ci siamo detti.

Perché dovremmo iniziare a preoccuparci?

Senza dubbio, questa iniziativa è molto invadente. Se si dovesse pensare di riproporla, bisognerebbe essere molto, molto bravi a farlo con cautela e misura, o potrebbe rivelarsi un’arma a doppio taglio. Il rischio, come giustamente fa notare Giornalettismo, è questo:

potrebbe addirittura rivelarsi una trovata molesta se dovessimo ritrovarci le strade e i luoghi pubblici pieni di postazioni del genere e animate da venditori e postulanti molesti.

…che è praticamente la linea sottile tra il “Wow” e il “Non se ne può più” su cui noi addetti del settore ci troviamo sempre più spesso a fare gli equilibristi.

Ma siamo amanti del rischio, no?

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