Content marketing: scrivere contenuti di qualità e farli crescere
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Content marketing, ovvero: scrivere contenuti di qualità e farli crescere

contenuti di qualità

Content marketing, ovvero: scrivere contenuti di qualità e farli crescere

Chiunque lavori sul Web avrà ormai la nausea del detto “Content is the King”: quindi, non lo dirò. Troppo tardi…beh, passiamo oltre. E’ comunque innegabile quanto il Content Marketing, il marketing dei contenuti, oggi, sia una pietra miliare della comunicazione online. Per almeno 2 motivi:

  • è utile a te, per parlare ai tuoi clienti e potenziali tali, e proprio a loro.
  • E’ utile al tuo cliente, per capire qualcosa in più su di te ed iniziare ad avere fiducia nel tuo brand.

Quali sono le conditio sine qua non che stabiliscono la qualità di un contenuto? Elenco quelle a mio avviso più importanti:

La rilevanza

Un contenuto ben scritto deve essere utile a chi lo legge. Deve legarsi ad un bisogno e rispondere ad una domanda. Del resto, tutti noi siamo abituati a porci domande; da quando esiste Mr. Google, poi, è diventato un gesto quasi automatico scrivere sul motore di ricerca non tanto la parola chiave legata al nostro dubbio, quanto la domanda stessa. Ecco, un articolo che risponde ad una domanda in maniera chiara ed esaustiva è già a buon punto per essere considerato qualitativamente valido.

La correttezza grammaticale

Faccio outing: io sono una Grammar-Nazi, da sempre. Può risultare fastidioso, lo ammetto: ma un contenuto di qualità non può prescindere dal rispetto delle più semplici regole grammaticali…beh, anche da quelle più complesse. Quindi, facciamo appello ai ricordi più reconditi delle scuole elementari, se serve, e soprattutto impariamo a rileggere: credetemi, non c’è cosa migliore che riguardare un testo, e rileggerlo ancora, e lasciarlo decantare qualche ora -o giorno- prima di pubblicarlo. Una formula che può salvare più di un lettore da sicuri sbadigli.

L’autorevolezza

Cito dal dizionario italiano Sabatini-Coletti:

Autorità morale, prestigio, influenza

Una definizione decisamente autorevole, non vi pare? Questo è forse il punto più critico di un buon contenuto: è legato fortissimamente al suo autore. Più l’autore sarà riconosciuto nell’ambito, maggior autorevolezza acquisterà un suo testo. In ogni caso, tutti possiamo rendere credibile ed autorevole un testo: inserendo le fonti, mantenendo una coerenza tra titolo, premessa, svolgimento e conclusione del post, verificando sempre i dati ed aggiornando il contenuto in caso di nuovi sviluppi.

La user experience

Infine, un contenuto sul Web deve innanzitutto essere leggibile da ogni dispositivo, ed essere completo. Ecco perché è sempre un’ottima idea arricchirlo con informazioni aggiuntive e contenuti premium quali infografiche, video, statistiche, podcast.

Una volta rispettate tutte queste regole, sarà automatico ottenere i risultati sperati, ossia il posizionamento in prima pagina sui motori di ricerca? Chiaramente è una domanda retorica: sappiamo tutti che ciò spesso non avviene, e che ottimi articoli possono passare inosservati perché non sono stati spinti in modo corretto.

I contenuti sono come piccole piante: una volta seminati nel giusto terreno bisogna innaffiarli regolarmente, parlarci un poco, magari fertilizzarli. Coltivarli, insomma.content marketing

Coltivare i contenuti: qualche dritta

Supponiamo di aver dedicato molto tempo ed impegno nella produzione di un contenuto straordinario, che esprime la nostra attività in modo semplicemente perfetto e può contribuire alla crescita del nostro business. Non vediamo l’ora che tutti, ma proprio tutti i nostri potenziali clienti lo leggano.  Ahinoi, cliccare il tasto “pubblica” non garantisce affatto che il contenuto in questione raggiunga il pubblico desiderato, e men che meno che venga condiviso e magari diventi virale. È necessario fare in modo che gli utenti del Web sappiano che quel testo esiste e che può essere utile e vantaggioso per loro.

Non avendo budget pubblicitario a disposizione (per quello ci vuole un capitolo a parte), come fare a diffondere il più possibile il nostro bellissimo articolo?

Tramite:

  • Social Media
  • Blog
  • Agenzie di stampa online
  • Directory di contenuti e portali verticali (YouTube, Flickr, ecc.)

 

Social Media

I Social Media sono il giardino ideale dove seminare i nostri contenuti. La prima cosa da fare è condividerli su tutti i canali della nostra azienda: se il contenuto è davvero interessante per il nostro target, possiamo sperare che i nostri followers inizino ad interagire e aumentino la portata organica nel post. In aggiunta a questo, un buon modus operandi è condividerlo (attenzione: NON spammarlo) su gruppi ai quali l’argomento in questione può interessare, giustificando il motivo della condivisione e magari chiedendo un’opinione in merito.

Blog

Anche i blogger sono una cassa di risonanza da non tralasciare. Una buona idea è spendere un po’ di tempo alla ricerca di blog di settore e mettersi in contatto con i loro proprietari, per vedere se il nostro contenuto può interessare: se è così, saranno felici di condividerlo spontaneamente ai loro contatti. E’ buona prassi ricambiare il favore.

Agenzie di stampa online

Come nel caso dei blogger, può essere interessante cercare di entrare in contatto diretto con le agenzie di stampa online: il modo migliore per farlo è presentarsi con dei pezzi davvero ben scritti, pertinenti ed interessanti.

Directory di contenuti e portali verticali

Le directory di contenuti e i portali verticali, come YouTube per i video, sono un ottimo modo per diffondere i contenuti sul Web a seconda della tipologia e del formato. Questi strumenti sono per la maggior parte gratuiti e la pubblicazione del materiale è semplice e richiede poco tempo. Inoltre, essendo ben tematizzati e molto visitati, è piuttosto facile raggiungere un pubblico più vasto e raccogliere ottimi link.

 Tenendo sempre ben presente: sì alla condivisione motivata, NO ALLO SPAM, nel modo più assoluto!

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