Che cos'è un piano editoriale e come stilarlo
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Che cos’è un piano editoriale e come stilarlo

che cos'è piano editoriale per i Social Network

Che cos’è un piano editoriale e come stilarlo

Stai pensando di approcciarti ad una gestione professionale dei canali Social per la tua azienda/attività? In tal caso, sentirai senz’altro parlare di piano editoriale, o calendario editoriale: purtroppo, c’è ancora molta confusione in merito. Partiamo da qui: piano e calendario NON SONO la stessa cosa, anche se vengono molto spesso confusi.

Oggi vorrei spiegarti perché è fondamentale partire dal piano editoriale, e passare solo successivamente al calendario.

Il piano editoriale è strategico; il calendario editoriale è operativo.

Semplificando, la differenza è tutta qui. Sottolineo che stiamo parlando di gestione Social; tralasciamo quindi per adesso la gestione di un blog. Tutto parte da un’analisi iniziale:

  • il mercato in cui operi;
  • i tuoi prodotti/servizi;
  • i tuoi clienti;
  • il tuo target;
  • chi sono i competitor
  • quali sono i benchmark cui aspirare;
  • i tuoi obiettivi a breve e lungo termine;

 

Solo e soltanto quando avrai ben chiari questi punti, potrai partire con lo stilare il piano editoriale:

Strategia conseguente all’analisi effettuata.

Il piano editoriale raccoglie informazioni importantissime, quali i diversi canali sui quali andrai ad operare (Facebook, Instagram, Snapchat ecc) e con quali tipologie di post, il target che vuoi colpire, la frequenza di pubblicazione, le informazioni che vuoi veicolare, il tone of voice e, non ultimo, il budget mensile da allocare in sponsorizzazioni.

Niente panico: un bel foglio di Excel è la risposta giusta: uno strumento che -quasi- tutti sanno usare e interpretare correttamente. Potresti anche organizzarti per utilizzare uno strumento pratico e gratuito: Google Drive. In questo modo il tuo piano sarà sempre disponibile, leggibile su ogni dispositivo, modificabile e condivisibile con diversi collaboratori.

Ricapitolando:

Che cosa deve contenere un buon Piano Editoriale per i Social?

 

  1.  I canali scelti. Sii sempre certo di poter dedicare il giusto tempo – e conseguente budget – a ciascun canale. L’abusato less is more in questo caso funziona, non mi stancherò mai di ripeterlo: non ha senso essere presenti saltuariamente o in maniera sommaria su cinque canali, meglio sceglierne uno o due e gestirli al meglio.
  2.  Il budget che ogni mese investirai nella sponsorizzazione dei tuoi contenuti o in campagne Social. Un motivo in più per curarli al massimo. Il mio consiglio è quello di pensare ad un piano almeno semestrale: in questo modo, potrai prevedere un budget maggiore per i periodi più “caldi” (anche qui, dipende dal business. Se gestisci una palestra, saranno senz’altro settembre e gennaio.)
  3.  Gli argomenti e le tipologie di post: consiglio vivamente di individuare subito 4, 5 filoni da sviluppare, a partire da ciò che maggiormente vuoi esprimere. Prodotti, servizi, tematiche legate al tuo mondo: ciò ti consentirà di incanalare e gestire al meglio la creatività, dando senso ed ordine alla tua comunicazione online.
  4.  Il tone of voice: lo stile della tua comunicazione. Ironica stile Ceres, o più formale e distaccata?
  5.  Il target che vuoi colpire: ciascun filone dovrà sempre essere legato ad un target ed un obiettivo. Dipende chiaramente dalla grandezza e dal coefficiente di difficoltà del tuo business: più sono i target e gli obiettivi individuati, maggiormente complessi e numerosi saranno i filoni e le tipologie di post individuati.
  6.  La frequenza di pubblicazione: tenendo sempre presente la qualità che deve necessariamente trasparire da una pagina gestita professionalmente, anche qui suggerisco una riflessione. Stiamo comunicando, non facendo stalking. Pensiamo sempre a ciò che stiamo per dire, se può dare un qualche valore aggiunto ai propri followers. Se la risposta è sì, bene; altrimenti, evitiamo. Meglio saltare una pubblicazione piuttosto che pubblicare a caso per riempire un vuoto.
  7. Le note: un importantissimo spazio per i commenti. Nessuno ha la bacchetta magica, anche se l’esperienza sicuramente aiuta: ogni piano editoriale può subire parecchie modifiche nel corso dell’anno. E’ solo con l’operatività che potrai avere i primi feedback sul lavoro svolto e sui risultati ottenuti, e capire cosa eventualmente modificare.

 

Si passa poi al calendario editoriale...ma questa è un’altra storia. Alla prossima puntata 😉

 

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3 Comments
  • Martina
    Posted at 21:54h, 12 luglio

    Articolo favoloso Arianna! I miei complimenti! Accattivante, molto fruibile e pieno di informazioni utili! Aspetto con ansia il prossimo!

    • Arianna Rossi
      Posted at 07:24h, 13 luglio

      Grazie mille Martina, gentilissima! Sono davvero contenta che ti sia piaciuto. Allora ti aspetto per la seconda parte sul calendario editoriale 😉 grazie ancora!

  • Che cos'è un calendario editoriale per i Social e come crearlo
    Posted at 08:35h, 19 luglio

    […] per una gestione Social professionale ed efficiente. Nel post precedente ho provato a spiegare che cos’è un piano editoriale e come stilarlo; oggi mi concentrerò sul calendario, ossia la parte operativa e quotidiana del lavoro di Social […]